{"id":1050,"date":"2011-02-03T23:55:16","date_gmt":"2011-02-03T21:55:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1050"},"modified":"2012-03-19T17:23:06","modified_gmt":"2012-03-19T15:23:06","slug":"ma-dove-il-buco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/02\/03\/ma-dove-il-buco\/","title":{"rendered":"Ma dov&#8217;\u00c3\u00a8 il buco?"},"content":{"rendered":"<p>Sabato scorso Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta si sono presentati ai giornalisti per una conferenza stampa sui cui contenuti regnava il mistero. Ci si aspettavano annunci, alcuni speravano si parlasse di nuovi investimenti. In realt\u00e0\u00a0 Presidente ed Amministratore Delegato hanno spiegato che, sostanzialmente, non ci sono soldi. Agnelli ha chiarito che nel bilancio del secondo trimestre (le squadre di calcio chiudono il bilancio al 30 Giugno) c&#8217;\u00e8 un passivo importante e questo impedisce di reperire le risorse per nuovi investimenti. Prova ne sia che nel mercato che si \u00e8 chiuso Luned\u00ec la Juve ha lasciato irrisolto il principale problema del suo organico (i laterali di difesa) e si \u00e8 limitata a due sostituzioni pi\u00f9 che altro di carattere finanziario (ovvero per risparmiare sugli alti ingaggi) di Amauri con Matri e di Legrottaglie con Barzagli.<\/p>\n<param name=\"movie\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/XiOAWVZuxR8?fs=1&amp;hl=it_IT;start=45\"><\/param>\n<param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\"><\/param>\n<param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\"><\/param><embed src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/XiOAWVZuxR8?fs=1&amp;hl=it_IT;start=45\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" height=\"385\" width=\"640\"><\/embed> <\/p>\n<p>\nLa notizia del buco di bilancio ha lasciato un certo sconcerto, non veniamo certo da un&#8217;estate di acquisti clamorosi e ci si aspettava che la situazione non fosse cos\u00ec tragica, nonostante il danno prodotto dalla mancata qualificazione alla Champions League. Agnelli ha addossato, con stile un po&#8217; tremontiano, tutta la colpa sulla gestione precedente, ma qualche dubbio \u00e8 legittimo averlo anche in considerazione del fatto che ci\u00f2 viene fatto oggi, quando la societ\u00e0\u00a0 \u00e8 nelle sue mani da pi\u00f9 di sei mesi. Provo quindi ad approfondire quale origine abbia avuto quel buco.<br \/>\nPartiamo col dire che a Settembre, pubblicando il <a href=\"http:\/\/www.ejoujo.eu\/documenti\/BILANCIO_2009-2010_Giugno2010_JUVE_ITALIANO_DEFINITIVA.pdf\">bilancio annuale<\/a>, la Juve aveva annunciato un passivo in conto economico di 11 milioni. Da dove nasceva questo passivo? Rispetto all&#8217;anno calcistico precedente c&#8217;era una voce di uscita di qualche milione legata ad un debito fiscale riguardante gli oneri di urbanizzazione per il vecchio progetto Mondo Juve, ma la maggior parte del passivo era legata all&#8217;aumento del valore dell&#8217;organico (e quindi degli ammortamenti), determinato dagli investimenti fatti nell&#8217;estate del 2009, a cui non \u00e8 corrisposto un aumento dei ricavi. Se io compro un giocatore che costa 10 milioni per un contratto di 5 anni, mi deve dare dei ricavi di 2 milioni all&#8217;anno per rendermi, altrimenti l&#8217;investimento non rende e vado in rosso. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 da ricordare che all&#8217;aumento della voce ammortamenti\/svalutazioni aveva concorso la frettolosa cessione di Diego che aveva generato una minusvalenza di 5 milioni caricata come svalutazione sul bilancio 2009-10.<br \/>\nAl passivo generato nel bilancio 2009-10 si era sommata nel <a href=\"http:\/\/www.ejoujo.eu\/documenti\/Resoconto_al_30_settembre_2010_definitivo_italiano.pdf\">primo trimestre<\/a> una contrazione dei ricavi legata sia agli scarsi proventi delle amichevoli estive, sia alla riduzione dei diritti tv a causa della nuova ripartizione delle quote ma soprattutto ai mancati diritti per le gare di Coppa Campioni che da soli rappresentavano 7 milioni e mezzo in meno rispetto al primo trimestre dell&#8217;anno precedente. C&#8217;era stato inoltre un aumento considerevole dei costi operativi, legato agli incentivi all&#8217;esodo somministrati ai partenti (Camoranesi, Trezeguet, Zebina e Poulsen). Il tutto aveva portato ad un passivo di 20 milioni in conto economico ma trattandosi dei mesi estivi ci poteva pure stare, resta da capire come mai, pur con la consistente riduzione del monte ingaggi che ha caratterizzato la campagna acquisti, il passivo \u00e8 rimasto, anzi aumentato nel secondo trimestre. Questo lo capiremo solo quando sar\u00e0\u00a0 pubblicato il rendiconto del secondo trimestre ma rimane la sensazione che le colpe della precedente gestione non siano superiori a quelle che conosciamo: avere investito molto, in termini di costo di acquisizione e di salario, per l&#8217;ingaggio di due giocatori, Melo e Diego, che non si sono rivelati all&#8217;altezza della situazione o comunque hanno peggiorato, anzich\u00e9 migliorare, la situazione tecnica e quindi economica della societ\u00e0\u00a0. Non dimentichiamoci che un elemento che graver\u00e0\u00a0 sicuramente sul bilancio \u00e8  rappresentato dalla squallida esibizione della Juve in Europa League  (eliminazione ad opera del mediocre Lech Poznan) che sar\u00e0\u00a0 stata un  sollievo per Delneri preoccupato dai troppi impegni, ma non lo \u00e8 stato  certo per Marotta sia in termini di diritti tv, che di premi, che di  incassi. Non si pu\u00f2 negare che sulla partecipazione all&#8217;Europa League abbia  pesato negativamente l&#8217;impossibilit\u00e0\u00a0 di schierare di due giocatori  fondamentali come Aquilani e Quagliarella, a causa del ritardo con il  quale sono stati tesserati dalla societ\u00e0\u00a0.<br \/>\nIn estate la situazione finanziaria e sportiva era nota e sono stati fatti degli investimenti costosi ma di dubbia efficacia. Pensare che il cartellino di un giocatore come Martinez sia stato pagato 12 milioni (ingaggio a 1,5 milioni) lascia perplessi visto che nel frattempo il Napoli prendeva Cavani con la formula del prestito con diritto di riscatto (fissato a 16 milioni) e con un ingaggio di 1,3 milioni pi\u00f9 bonus, e la Lazio acquistava Hernanes per 13,5 milioni con 1,7 milioni di ingaggio. Sono giocatori diversi, \u00e8 vero, ma l&#8217;impressione che non siano stati fatti grandi affari rimane. Non dimentichiamoci che \u00e8 stato spedito a Parma un giocatore come Giovinco che aveva un ingaggio inferiore e che avrebbe gravato molto meno sul bilancio visto il suo valore irrisorio iscritto a bilancio, provenendo dal vivaio. Non dimentichiamo neppure che Caceres, l&#8217;unica nota positiva della scorsa stagione, \u00e8 stato rispedito al Barcelona che l&#8217;ha girato al Siviglia per 4 milioni (prestito con diritto di riscatto fissato a quella cifra). Probabilmente prendere al posto suo Motta, talmente disastroso da costringere Delneri a lanciare un ragazzino diciottenne al suo posto, \u00e8 stata un&#8217;altra mossa davvero maldestra.<br \/>\nAbbozzato il difficile bilancio delle colpe del passato, proverei a guardare al futuro: che prospettive ci sono per i conti della Juve? Provo a capirle con un raffronto del bilancio bianconero con quello di altre compagini: rispetto ad esempio all&#8217;<a href=\"http:\/\/museoantiinter.forumfree.it\/?t=53035073\">Inter<\/a> la Juve nel bilancio 2009-10 ha pressappoco le stesse entrate per quanto riguarda i diritti tv (151 milioni contro 156), ha entrate da sponsor superiori (45 milioni contro 34), ricavi da gare inferiori (18 milioni contro 41). Nella sostanza la differenza tra ricavi dell&#8217;Inter e quelli della Juve (323 milioni contro 240 milioni) sta tutta nella plusvalenza generata dalla cessione di Ibrahimovic, le altre voci di entrata sono sullo stesso ordine di grandezza, ricordandoci per\u00f2 che si parla di una stagione irripetibile per l&#8217;Inter, nella quale la compagine milanese ha massimizzato ogni ricavo in termine di incassi e diritti tv, avendo vinto tutto quello che si poteva vincere. Sul fronte dei costi \u00e8 abissale la differenza tra costi per il personale (127 milioni per la Juve contro 220 per l&#8217;Inter), tale da far venire il dubbio che i costi sbandierati come esorbitanti da Agnelli non siano poi cos\u00ec strabilianti. E qui veniamo ad un altro raffronto, questa volta con una squadra come il <a href=\"http:\/\/www.ejoujo.eu\/documenti\/Bilancio_Napoli_2009-10.pdf\">Napoli<\/a> che ha invece costi del personale pari a meno di un quarto rispetto alla Juve (39 milioni) ma che ricava 100 milioni in meno da diritti tv e 25 milioni in meno da pubblicit\u00e0\u00a0. Il Napoli ha chiuso la <a href=\"http:\/\/www.bonusscommessesportive.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=84%3Abilancio2010&amp;Itemid=11\">campagna acquisti<\/a> in pareggio mentre la Juve l&#8217;ha chiusa con un passivo di 24 milioni, pur alleviato da una riduzione, a tendere, del monte stipendi (dico &#8220;a tendere&#8221; per via degli incentivi all&#8217;esodo gi\u00e0\u00a0 citati). La Juve inoltre ha fatto massiccio ricorso alla fomula del prestito, con il risultato che il valore sportivo della rosa dovrebbe essere ben superiore al valore a bilancio: in sostanza \u00e8 come se avesse un passivo non di 24 ma di 66 milioni (in quanto 42 \u00e8 il valore fissato per il riscatto dei vari prestiti). Nonostante tutte queste premesse la Juve, anzich\u00e9 scavalcare i partenopei, che l&#8217;avevano preceduta l&#8217;anno scorso, ha perso ulteriore terreno.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/marottaagnelli.jpg\" title=\"marottaagnelli.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/marottaagnelli.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"marottaagnelli.jpg\" width=\"250\" \/><\/a>Tirando le somme mi pare di poter dire che la Juve sia una macchina (metafora spesso usata da Agnelli Sabato, guardacaso&#8230;) che ha un motore che non ha nulla da invidiare a quello di una squadra come l&#8217;Inter, appena laureatasi Campione del Mondo, ed \u00e8 decisamente superiore a quello del Napoli che pure ci ha preceduto l&#8217;anno scorso e ci sta precedendo nettamente anche quest&#8217;anno. \u00e0\u02c6 certo vero che nel motore in questi anni \u00e8 stato messo il gasolio, come detto da Agnelli, oppure, con una metafora forse pi\u00f9 calzante, il pilota non era all&#8217;altezza della situazione, ma per il momento non c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;inversione di tendenza, nel senso che la campagna acquisti dell&#8217;estate scorsa non ha brillato per colpi ben riusciti e nemmeno la scelta di lasciare all&#8217;Inter Pazzini per puntare su Matri mi \u00e8 parso un segno di inversione di tendenza (\u00e8 vero che Matri \u00e8 stato preso in prestito mentre la Samp voleva soldi, ma \u00e8 anche vero che si tratta comunque di anticipare costi che si dovranno sostenere in estate per rinvigorire l&#8217;attacco). Se le entrate provenienti dal nuovo stadio saranno in linea con <a href=\"http:\/\/www.raisport.rai.it\/dl\/raisport\/Articoli\/ContentItem-83da52be-537b-4c80-8281-518da92d8638.html\">le attese<\/a>, la macchina Juve diventer\u00e0\u00a0 la pi\u00f9 performante del calcio italiano, ma l&#8217;impressione \u00e8 che il pilota lasci ancora a desiderare. In un ambiente paramafioso come quello del calcio non \u00e8 detto che siano solo le capacit\u00e0\u00a0 del pilota a determinare il risultato ma pu\u00f2 essere invece decisiva una rete di contatti, di amicizie o inimicizie, opportunamente strutturata, ma anche questo dovr\u00e0\u00a0 esser tenuto presente nella valutazione della scelta. Mandare a casa Marotta dopo neanche un anno pu\u00f2 essere prematuro ma \u00e8 certo che non aspetterei oltre la prossima estate per verificare se il pilota sia all&#8217;altezza, altrimenti rischiamo di mandare una macchina straordinaria a schiantarsi contro un albero e mi parrebbe una leggerezza davvero imperdonabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato scorso Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta si sono presentati ai giornalisti per una conferenza stampa sui cui contenuti regnava il mistero. Ci si aspettavano annunci, alcuni speravano si parlasse di nuovi investimenti. In realt\u00e0\u00a0 Presidente ed Amministratore Delegato hanno spiegato che, sostanzialmente, non ci sono soldi. 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