{"id":1032,"date":"2011-01-15T23:48:00","date_gmt":"2011-01-15T21:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1032"},"modified":"2011-01-16T00:39:03","modified_gmt":"2011-01-15T22:39:03","slug":"la-palla-al-piede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/01\/15\/la-palla-al-piede\/","title":{"rendered":"La palla al piede"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/palla-al-piede.jpg\" title=\"palla-al-piede.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/palla-al-piede.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"palla-al-piede.jpg\" width=\"200\" \/><\/a>In questi giorni una parte dell&#8217;opinione pubblica italiana ha riscoperto che la palla al piede italiana sono i sindacalisti o chi comunque difende le pretese (altrimenti detti diritti) di chi lavora, pretese che si ripercuotono negativamente su costo del lavoro e competitivit\u00e0\u00a0. Altri invece al contrario pensano che la palla al piede siano quegli industriali che considerano ogni vincolo, sotto forma di diritti sindacali, come un lusso che non ci possiamo permettere, generando una continua conflittualit\u00e0\u00a0 sindacale che riduce la produttivit\u00e0\u00a0 delle imprese. Per altri ancora la palla al piede \u00e8 costituita dalla politica che media tra le parti sociali in funzione dei propri interessi di bottega e giammai in funzione degli interessi dello Stato. Ho la vaga impressione che ci sia una palla al piede in realt\u00e0\u00a0 che le riassume tutte o meglio riassume ci\u00f2 che genera i comportamenti sopra citati. E&#8217; la palla al piede che ci porta a vedere ogni atto solo alla luce del nostro punto di osservazione della realt\u00e0\u00a0, che ci crea una lente deformante della realt\u00e0\u00a0 che ci fa interpretare ogni azione con un filtro che \u00e8 quello delle nostre idee di riferimento, che alla lunga si fossilizzano in ideologia che \u00e8 in molti, credo soprattutto in Italia, talmente forte da cancellare ogni altro punto di vista che non sia quello su cui siamo focalizzati. Cos\u00ec se guardiamo la realt\u00e0\u00a0 dal punto di vista dell&#8217;impresa vediamo i lavoratori solo come degli scansafatiche che non hanno altra ambizione che quella di non lavorare, se guardiamo la realt\u00e0\u00a0 del punto di vista dei lavoratori vediamo gli imprenditori come degli aguzzini che godono sadicamente a causare sofferenze, la qual cosa pone le premesse perch\u00e9 la soluzione delle contese diventi quasi sempre un braccio di ferro giocato con le armi solite della politica, ovvero propaganda dall&#8217;una e dall&#8217;altra parte, piuttosto che una franca discussione alla ricerca di una soluzione che massimizzi la soddisfazione o di un&#8217;analisi che ci faccia capire costi e benefici delle diverse soluzioni.<br \/>\nLo stesso atteggiamento settario porta, rispetto alla politica, gli elettori ad essere straordinariamente indulgenti con i governi della parte politica a cui stabililiscono di appartenere e severissimi con quella opposta. Questo <a href=\"http:\/\/www.sisp.it\/files\/papers\/2008\/natale.pdf\">fa s\u00ec che<\/a> i nostri governanti in buona sostanza debbono rendere conto del proprio operato non alla totalit\u00e0\u00a0 dell&#8217;elettorato ma solo a quella piccola parte disponibile a cambiare partito o schieramento di volta in volta. Tutti gli altri li rivoteranno a prescindere, cos\u00ec come continuano a sostenere la loro squadra di calcio indipendentemente dai risultati e da quanto bravi siano i suoi giocatori.<br \/>\nHo l&#8217;impressione che politica e rapporti sociali non siano per\u00f2 gli unici ambiti nei quali domina la tendenza a fossilizzare le proprie posizioni sul proprio personale punto di vista, ci\u00f2 accade spesso anche su concetti molto pi\u00f9 materiali. Tendiamo infatti a far entrare nella sfera dell&#8217;ideale anche oggetti prettamente materiali che diventano icone di uno schieramento politico o di un gruppo sociale fino a essere oggetto di preferenza ideologica ben prima che funzionale.<br \/>\nIl problema dell&#8217;energia \u00e8 uno di quegli \u00e0\u00a0mbiti nei quali spesso le tecnologie hanno finito per diventare la bandiera di uno schieramento, sfuggendo completamente ad un ambito scientifico al quale competerebbero. Ricordo perfino il professor <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tullio_Regge\">Tullio Regge<\/a> autodenunciarsi involontariamente da questo punto di vista, in un&#8217;illuminante intervista in cui ammise come il suo cambiamento di punto di vista sul nucleare, passato da antinuclearista a sostenitore dell&#8217;atomo, non fu dovuto a nuove scoperte scientifiche ma a contrasti avuti con esponenti della sinistra durante la sua esperienza politica. Se l&#8217;antinuclearismo ha rivestito spesso e riveste ancora una posizione politico-ideologica per converso le energie rinnovabili hanno sempre rappresentato il fiore all&#8217;occhiello di una parte politica e quindi hanno da sempre raccolto lo scetticismo della parte opposta. Ancora quando l&#8217;europa sigl\u00f2 l&#8217;accordo 20-20-20 ci furono molte perplessit\u00e0\u00a0 e, appena ritornato al governo, Berlusconi si adoper\u00f2 per limitare l&#8217;accordo in omaggio alla convinzione, tutta ideologica, diffusa nella destra italiana che spendere in energie rinnovabili sia un lusso, mentre investire nel nucleare sia invece espressione di lungimiranza. Oggi scopriamo che quell&#8217;accordo che sembrava visionario <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/ambiente\/2011\/01\/12\/news\/investimenti_201o-11126201\/\">rischia di essere scavalcato<\/a> da una potenza economica come la Cina, solitamente poco attenta all&#8217;ambiente ma evidentemente molto meno condizionata di noi, in un senso o nell&#8217;altro, da questioni ideologiche e pi\u00f9 propensa a valutare le scelte sulla base di convenienza economica e strategica. Per un paese come il nostro che non ha rilevanti giacimenti di uranio, petrolio, metano ma ha invece cospicue quantit\u00e0\u00a0 di vento e sole non sarebbe strano puntare su tecnologia che stanno riducendo progressivamente i suoi costi e che potrebbero, tra dieci anni, costituire il modo pi\u00f9 economico (in termini complessivi) di produrre energia, per di pi\u00f9 (nel caso del fotovoltaico) in buona parte prodotta sul tetto di casa propria. Da noi per\u00f2 l&#8217;ideologizzazione delle forme di energia ha dato il destro a chi ci governa per imboccare altre strade come quella del nucleare, pi\u00f9 interessanti per i propri affari ma molto meno in proiezione strategica, e l&#8217;Italia, contro ogni logica, continua ad essere il <a href=\"http:\/\/www.ecologiae.com\/riduzione-emissionico2-2020\/17027\/\">maggior freno<\/a> in Europa per lo sviluppo delle rinnovabili.\u00c2\u00a0 Insomma ho l&#8217;impressione che sia proprio questa la vera palla al piede del nostro paese: il bisogno di vivere di bandiere, di icone, di simboli, anzich\u00e9 capire cosa \u00e8 davvero preferibile per il nostro futuro. Ne guariremo mai?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni una parte dell&#8217;opinione pubblica italiana ha riscoperto che la palla al piede italiana sono i sindacalisti o chi comunque difende le pretese (altrimenti detti diritti) di chi lavora, pretese che si ripercuotono negativamente su costo del lavoro e competitivit\u00e0\u00a0. Altri invece al contrario pensano che la palla al piede siano quegli industriali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[196],"tags":[116,82,128,2132],"class_list":["post-1032","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-litalia-con-gli-occhi-aperti","tag-20-20-20","tag-cina","tag-europa","tag-pannelli-fotovoltaici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1032"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1032\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}